progetto italiano
Basato su Nuovissimo Progetto Italiano 1 · Unità 3, pp. 43–55

Unità 3 · In contatto

Vedere tutto.
Capire davvero.

Comunicazione, luoghi, quantità, casa, possesso, orari e numeri. Prima la mappa completa; poi la teoria apribile e 90 esercizi con spiegazione al fallimento.

La Unità 3 in un colpo d’occhio

Il percorso reale dell’unità: ogni riquadro porta alla spiegazione corrispondente.

Teoria completa, tema per tema

Apri una sola scheda alla volta: contiene le forme, le regole d’uso, il contrasto importante e gli esempi dell’unità.

1. Contatti, orari, dubbio e ringraziamenti

Mezzi di comunicazione

messaggio sul cellulare, lettera, email, social network, videochiamata, pacco postale. Per chiedere: Puoi inviare un video? / Come faccio?

Orari di apertura

A che ora apre/chiude?Apre alle nove. Chiude alle tredici. Per una fascia: È aperto dalle 9 alle 13, fino alle 20. Usa alle per il momento, dalle… alle… per l’intervallo.

Esprimere incertezza e dubbio

Mah, non so. Boh! Non credo. Non sono sicuro. Forse… Probabilmente… Penso…

Ringraziare

Situazione Formula Risposta
neutra Grazie! / Grazie mille! Prego! / Di niente! / Non c’è di che!
informale Ti ringrazio! Figurati!
formale La ringrazio! Prego!
Registro: Figurati! è informale; Prego! è sempre sicuro.
2. Preposizioni articolate e partitivo

Le cinque combinazioni dell’unità

Quando a, da, di, in, su incontrano un articolo determinativo, normalmente si uniscono.

Articolo a da di in su
il al dal del nel sul
lo allo dallo dello nello sullo
l’ all’ dall’ dell’ nell’ sull’
la alla dalla della nella sulla
i ai dai dei nei sui
gli agli dagli degli negli sugli
le alle dalle delle nelle sulle

Luogo generico o determinato

Generico: in Italia, in biblioteca, a teatro, a scuola, in banca, in ufficio, in treno. Specifico/determinato: nell’Italia del Sud, nella biblioteca comunale, al teatro Verdi, alla scuola Rodari, nella Banca Commerciale, nell’ufficio del direttore, con il treno delle dieci.

Il partitivo

di + articolo esprime quantità indefinita: del latte, dello zucchero, della frutta, dei libri, degli amici, delle ragazze. Al plurale spesso equivale a “alcuni/e”; al singolare non numerabile a “un po’ di”.

Contrasto: Il pane = pane noto/specifico. Compro del pane = una quantità non precisa.

Amplia: su, per, tra/fra; a o in?

Su indica argomento o posizione: una ricerca su Dante; il gatto dorme su una sedia. Per indica destinazione, passaggio, destinatario, durata, scopo o scadenza: parto per Roma; passa per Bologna; regalo per Giulia; studio (per) tre ore; per studiare; per domani. Tra/fra indica posizione, tempo residuo o relazione: fra quindici minuti; tra Firenze e Napoli; tra loro c’è un rapporto.

a in
a Roma/Capri/Cuba; a casa, scuola, teatro, letto; a studiare; a pranzo/cena; a piedi in Italia/America/Sicilia; in centro, ufficio, montagna, campagna, banca, città, vacanza, piedi; in farmacia/via; in biblioteca

Con, per, tra/fra + articolo: con il/col, con i/coi; per il/lo/l’/la/i/gli/le; tra/fra il/lo/l’/la/i/gli/le. Le prime cinque preposizioni formano invece le forme unite della tabella.

Generico o determinato: a scuola, in Italia, in biblioteca, ma alla scuola americana, nell’Italia del Nord, nella biblioteca della scuola. Contrasto da ricordare: andare a piedi, ma stare in piedi.
3. Localizzare: c’è, ci sono e le espressioni di luogo

Esistenza vs posizione

C’è + singolare: In cucina c’è un tavolo. Ci sono + plurale: Sul tavolo ci sono tre riviste. Per un oggetto già noto: è/sono + luogo: Il tavolo è in cucina.

Posizione Esempio
dentro / fuori Dentro l’armadio / fuori dalla casa
accanto a / vicino a / lontano da Accanto al camino; vicino alla poltrona
davanti a / dietro Davanti alla finestra; dietro la scrivania
intorno a / tra-fra Intorno al tavolo; tra le poltrone
sopra / sotto Sopra il camino; sotto la lampada
a destra/sinistra di A destra della porta
Domanda guida: se presenti qualcosa che esiste, usa c’è / ci sono. Se dici dove sta una cosa già nominata, usa è / sono.

Un secondo uso importante: c’è / ci sono serve anche per eventi presenti o futuri: Sabato c’è la festa di Giulia. Non descrive un oggetto nello spazio, ma dice che l’evento avviene.

4. I possessivi (1)

Il possessivo concorda con la cosa posseduta, non con il proprietario; normalmente è preceduto dall’articolo.

Persona m. sing. f. sing. m. plur. f. plur.
io il mio la mia i miei le mie
tu il tuo la tua i tuoi le tue
lui/lei il suo la sua i suoi le sue
noi il nostro la nostra i nostri le nostre
voi il vostro la vostra i vostri le vostre
loro il loro la loro i loro le loro
Famiglia: con un familiare singolare non modificato non si usa normalmente l’articolo: mia madre, tuo fratello. Ma: la mia mamma, il mio fratellino, i miei fratelli. Eccezione: con loro l’articolo resta: il loro fratello. Loro è invariabile.

Amplia: posizione e funzione del possessivo

Il possessivo esprime proprietà o relazione: il libro di Maria → il suo libro; la macchina di Luca → la sua macchina. Di solito sta prima del nome con articolo. Con casa può stare dopo senza articolo: Venite a casa mia?

Come pronome possessivo sostituisce il nome: La casa di Mina è grande, la mia è piccola. Dopo essere di solito non prende l’articolo: Questo telefonino è tuo? No, non è mio, è suo.

5. Ora, mesi, stagioni, numeri e prezzi

L’ora

Che ora è?È l’una (solo 1:00); Sono le cinque e mezza / le due e un quarto. Alle 10:15; verso l’una; dalle 9 alle 18; fino alle 20.

Calendario e numeri

Mesi: gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre. Stagioni: primavera, estate, autunno, inverno.

1.000 mille; 2.000 duemila; 6.458 seimilaquattrocentocinquantotto; 505.000 cinquecentocinquemila; 1.000.000 un milione; 4.300.000 quattro milioni trecentomila. I composti si scrivono uniti; milione diventa milioni al plurale.

Prezzo: Quanto costa questo divano? Costa milleduecento euro. Plurale: Quanto costano i biglietti? Costano venti euro.

Amplia: giorni e cardinali

Giorni: il lunedì, il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì, il sabato; la domenica. I mesi si scrivono sempre in minuscolo.

Cardinali fino a 5.000.000: duemila; duemilacinquecento; seimilaquattrocentootto; novemilasettecentodieci; diecimilacinquecento; cinquantaduemilaottocentotré; cinquecentocinquemila; ottocentoottantasettemila; un milione; un milione seicentomila; quattro milioni trecentomila; cinque milioni. Le parti composte si scrivono unite; milione → milioni dopo due o più.

6. Email, messaggi, informatica e telefono

Email o lettera informale

Mittente = chi manda; destinatario = chi riceve. Aperture: Ciao, Cara Anna, Cari ragazzi, Carissimi. Chiusure: A presto, Un abbraccio, Un bacio, Bacioni, Saluti, Tuo/a… In un indirizzo italiano, il CAP precede la città; per una città piccola compare anche la sigla della provincia.

Italiano digitato

cmq = comunque; grz = grazie; pfv = per favore; tvb = ti voglio bene; x = per; tat = ti amo tanto; xké = perché. Sono formule informali, non per una mail formale.

Informatica e telefono

faccina, cliccare, condividere, caricare, cartella, scaricare, sito internet, chattare. Risposta al telefono: Pronto? Per chiamare l’Italia dall’estero: +39 + numero completo (anche lo 0 iniziale dei fissi); un cellulare non ha prefisso di città. Numero unico europeo d’emergenza: 112.

Amplia le stesse regole · pp. 201–203

Qui prosegue la stessa teoria dell’Unità 3: apri solo l’ampliamento della regola che stai studiando.

Preposizioni semplici: su, per, tra/fra e a/in
Preposizione Uso Esempio
su argomento; posizione sopra Ricerca su Dante; il gatto dorme su una sedia.
per destinazione, passaggio, destinatario, durata, scopo, scadenza Parto per Roma; regalo per Giulia; studio (per) tre ore; finisco per domani.
tra/fra in mezzo, tempo residuo, relazione Fra 15 minuti; tra Firenze e Napoli; tra loro c’è un rapporto.

A o in?

a in
a Roma/Capri/Cuba; a casa, scuola, teatro, letto; a studiare; a pranzo/cena; a piedi in Italia/America/Sicilia; in centro, ufficio, montagna, campagna, banca, città, vacanza, piedi; in farmacia/via; in biblioteca
Contrasti: andare a piedi, ma stare in piedi; a studiare, ma in vacanza.
Articolate: con, per, tra/fra e semplice/articolata

Oltre a di, a, da, in, su, il quadro completo comprende con, per, tra/fra. Con può contrarsi in col/coi; per e tra/fra restano normalmente separati.

Articolo con per tra/fra
il con il / col per il tra/fra il
lo / l’ / la con lo / l’ / la per lo / l’ / la tra/fra lo / l’ / la
i / gli / le con i (coi) / gli / le per i / gli / le tra/fra i / gli / le

Luogo generico: a scuola, in Italia, in biblioteca, in aereo/macchina, di sport, in ufficio/chiesa/banca. Luogo determinato: alla scuola americana, nell’Italia del Nord, nella biblioteca della scuola, con l’aereo delle otto, dello sport italiano, nell’ufficio del direttore, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, alla Banca Commerciale.

Altri usi: a mezzogiorno/a mezzanotte; da mezzogiorno; a Maria/da Fabio; di Lucia; per Roma; da due anni; alle/dalle due; dal 2016; al cinema/bar/ristorante; negli Stati Uniti.

Partitivo, c’è/ci sono e possessivi: precisazioni

Partitivo: quantità non precisata. del pane, dello zucchero, dell’olio, della pasta, dell’insalata = un po’ di; dei ragazzi, degli studenti/amici, delle ragazze/amiche = alcuni/e.

C’è / ci sono: indicano persone o oggetti in un luogo (In piazza c’è una farmacia) e anche eventi presenti o futuri (Sabato c’è la festa di Giulia).

Possessivi: indicano proprietà o relazione e concordano con il nome: il libro di Maria → il suo libro; la macchina di Luca → la sua macchina. Di norma: articolo + possessivo prima del nome. Con casa, dopo il nome e senza articolo: Venite a casa mia?. Come pronome sostituiscono il nome: La casa di Mina è grande, la mia è piccola. Dopo essere, di solito senza articolo: Questo telefonino è tuo? Non è mio, è suo.

Giorni, mesi, stagioni e cardinali 2.000–5.000.000

Giorni: il lunedì, il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì, il sabato; la domenica. I mesi si scrivono sempre in minuscolo. Stagioni: la primavera, l’estate, l’autunno, l’inverno.

Cardinali: duemila; duemilacinquecento; seimilaquattrocentootto; novemilasettecentodieci; diecimilacinquecento; cinquantaduemilaottocentotré; cinquecentocinquemila; ottocentoottantasettemila; un milione; un milione seicentomila; quattro milioni trecentomila; cinque milioni.

Scrittura: le parti composte si scrivono unite; milione diventa milioni dopo due o più.

Esercizi per ogni regola

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