Comunicare
Messaggio, email, lettera, social, videochiamata; chiedere e dare informazioni sugli orari.
Unità 3 · In contatto
Comunicazione, luoghi, quantità, casa, possesso, orari e numeri. Prima la mappa completa; poi la teoria apribile e 90 esercizi con spiegazione al fallimento.
Il percorso reale dell’unità: ogni riquadro porta alla spiegazione corrispondente.
Messaggio, email, lettera, social, videochiamata; chiedere e dare informazioni sugli orari.
Preposizioni articolate; luogo generico/specifico; partitivo: del, dello, della, dei, degli, delle.
Dentro, accanto, davanti, dietro, intorno, sopra, sotto, tra; c’è / ci sono.
Mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro; articolo e famiglia.
Apre/chiude, alle/dalle… alle, dubbio, mesi, stagioni, 1.000–1.000.000 e prezzi.
Email e lettera, italiano digitato, informatica, prefissi e numeri utili italiani.
Apri una sola scheda alla volta: contiene le forme, le regole d’uso, il contrasto importante e gli esempi dell’unità.
messaggio sul cellulare, lettera, email, social network, videochiamata, pacco postale. Per chiedere: Puoi inviare un video? / Come faccio?
A che ora apre/chiude? — Apre alle nove. Chiude alle tredici. Per una fascia: È aperto dalle 9 alle 13, fino alle 20. Usa alle per il momento, dalle… alle… per l’intervallo.
Mah, non so. Boh! Non credo. Non sono sicuro. Forse… Probabilmente… Penso…
| Situazione | Formula | Risposta |
|---|---|---|
| neutra | Grazie! / Grazie mille! | Prego! / Di niente! / Non c’è di che! |
| informale | Ti ringrazio! | Figurati! |
| formale | La ringrazio! | Prego! |
Quando a, da, di, in, su incontrano un articolo determinativo, normalmente si uniscono.
| Articolo | a | da | di | in | su |
|---|---|---|---|---|---|
| il | al | dal | del | nel | sul |
| lo | allo | dallo | dello | nello | sullo |
| l’ | all’ | dall’ | dell’ | nell’ | sull’ |
| la | alla | dalla | della | nella | sulla |
| i | ai | dai | dei | nei | sui |
| gli | agli | dagli | degli | negli | sugli |
| le | alle | dalle | delle | nelle | sulle |
Generico: in Italia, in biblioteca, a teatro, a scuola, in banca, in ufficio, in treno. Specifico/determinato: nell’Italia del Sud, nella biblioteca comunale, al teatro Verdi, alla scuola Rodari, nella Banca Commerciale, nell’ufficio del direttore, con il treno delle dieci.
di + articolo esprime quantità indefinita: del latte, dello zucchero, della frutta, dei libri, degli amici, delle ragazze. Al plurale spesso equivale a “alcuni/e”; al singolare non numerabile a “un po’ di”.
Su indica argomento o posizione: una ricerca su Dante; il gatto dorme su una sedia. Per indica destinazione, passaggio, destinatario, durata, scopo o scadenza: parto per Roma; passa per Bologna; regalo per Giulia; studio (per) tre ore; per studiare; per domani. Tra/fra indica posizione, tempo residuo o relazione: fra quindici minuti; tra Firenze e Napoli; tra loro c’è un rapporto.
| a | in |
|---|---|
| a Roma/Capri/Cuba; a casa, scuola, teatro, letto; a studiare; a pranzo/cena; a piedi | in Italia/America/Sicilia; in centro, ufficio, montagna, campagna, banca, città, vacanza, piedi; in farmacia/via; in biblioteca |
Con, per, tra/fra + articolo: con il/col, con i/coi; per il/lo/l’/la/i/gli/le; tra/fra il/lo/l’/la/i/gli/le. Le prime cinque preposizioni formano invece le forme unite della tabella.
C’è + singolare: In cucina c’è un tavolo. Ci sono + plurale: Sul tavolo ci sono tre riviste. Per un oggetto già noto: è/sono + luogo: Il tavolo è in cucina.
| Posizione | Esempio |
|---|---|
| dentro / fuori | Dentro l’armadio / fuori dalla casa |
| accanto a / vicino a / lontano da | Accanto al camino; vicino alla poltrona |
| davanti a / dietro | Davanti alla finestra; dietro la scrivania |
| intorno a / tra-fra | Intorno al tavolo; tra le poltrone |
| sopra / sotto | Sopra il camino; sotto la lampada |
| a destra/sinistra di | A destra della porta |
Un secondo uso importante: c’è / ci sono serve anche per eventi presenti o futuri: Sabato c’è la festa di Giulia. Non descrive un oggetto nello spazio, ma dice che l’evento avviene.
Il possessivo concorda con la cosa posseduta, non con il proprietario; normalmente è preceduto dall’articolo.
| Persona | m. sing. | f. sing. | m. plur. | f. plur. |
|---|---|---|---|---|
| io | il mio | la mia | i miei | le mie |
| tu | il tuo | la tua | i tuoi | le tue |
| lui/lei | il suo | la sua | i suoi | le sue |
| noi | il nostro | la nostra | i nostri | le nostre |
| voi | il vostro | la vostra | i vostri | le vostre |
| loro | il loro | la loro | i loro | le loro |
Il possessivo esprime proprietà o relazione: il libro di Maria → il suo libro; la macchina di Luca → la sua macchina. Di solito sta prima del nome con articolo. Con casa può stare dopo senza articolo: Venite a casa mia?
Come pronome possessivo sostituisce il nome: La casa di Mina è grande, la mia è piccola. Dopo essere di solito non prende l’articolo: Questo telefonino è tuo? No, non è mio, è suo.
Che ora è? — È l’una (solo 1:00); Sono le cinque e mezza / le due e un quarto. Alle 10:15; verso l’una; dalle 9 alle 18; fino alle 20.
Mesi: gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre. Stagioni: primavera, estate, autunno, inverno.
1.000 mille; 2.000 duemila; 6.458 seimilaquattrocentocinquantotto; 505.000 cinquecentocinquemila; 1.000.000 un milione; 4.300.000 quattro milioni trecentomila. I composti si scrivono uniti; milione diventa milioni al plurale.
Giorni: il lunedì, il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì, il sabato; la domenica. I mesi si scrivono sempre in minuscolo.
Cardinali fino a 5.000.000: duemila; duemilacinquecento; seimilaquattrocentootto; novemilasettecentodieci; diecimilacinquecento; cinquantaduemilaottocentotré; cinquecentocinquemila; ottocentoottantasettemila; un milione; un milione seicentomila; quattro milioni trecentomila; cinque milioni. Le parti composte si scrivono unite; milione → milioni dopo due o più.
Mittente = chi manda; destinatario = chi riceve. Aperture: Ciao, Cara Anna, Cari ragazzi, Carissimi. Chiusure: A presto, Un abbraccio, Un bacio, Bacioni, Saluti, Tuo/a… In un indirizzo italiano, il CAP precede la città; per una città piccola compare anche la sigla della provincia.
cmq = comunque; grz = grazie; pfv = per favore; tvb = ti voglio bene; x = per; tat = ti amo tanto; xké = perché. Sono formule informali, non per una mail formale.
faccina, cliccare, condividere, caricare, cartella, scaricare, sito internet, chattare. Risposta al telefono: Pronto? Per chiamare l’Italia dall’estero: +39 + numero completo (anche lo 0 iniziale dei fissi); un cellulare non ha prefisso di città. Numero unico europeo d’emergenza: 112.
Qui prosegue la stessa teoria dell’Unità 3: apri solo l’ampliamento della regola che stai studiando.
| Preposizione | Uso | Esempio |
|---|---|---|
| su | argomento; posizione sopra | Ricerca su Dante; il gatto dorme su una sedia. |
| per | destinazione, passaggio, destinatario, durata, scopo, scadenza | Parto per Roma; regalo per Giulia; studio (per) tre ore; finisco per domani. |
| tra/fra | in mezzo, tempo residuo, relazione | Fra 15 minuti; tra Firenze e Napoli; tra loro c’è un rapporto. |
| a | in |
|---|---|
| a Roma/Capri/Cuba; a casa, scuola, teatro, letto; a studiare; a pranzo/cena; a piedi | in Italia/America/Sicilia; in centro, ufficio, montagna, campagna, banca, città, vacanza, piedi; in farmacia/via; in biblioteca |
Oltre a di, a, da, in, su, il quadro completo comprende con, per, tra/fra. Con può contrarsi in col/coi; per e tra/fra restano normalmente separati.
| Articolo | con | per | tra/fra |
|---|---|---|---|
| il | con il / col | per il | tra/fra il |
| lo / l’ / la | con lo / l’ / la | per lo / l’ / la | tra/fra lo / l’ / la |
| i / gli / le | con i (coi) / gli / le | per i / gli / le | tra/fra i / gli / le |
Luogo generico: a scuola, in Italia, in biblioteca, in aereo/macchina, di sport, in ufficio/chiesa/banca. Luogo determinato: alla scuola americana, nell’Italia del Nord, nella biblioteca della scuola, con l’aereo delle otto, dello sport italiano, nell’ufficio del direttore, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, alla Banca Commerciale.
Altri usi: a mezzogiorno/a mezzanotte; da mezzogiorno; a Maria/da Fabio; di Lucia; per Roma; da due anni; alle/dalle due; dal 2016; al cinema/bar/ristorante; negli Stati Uniti.
Partitivo: quantità non precisata. del pane, dello zucchero, dell’olio, della pasta, dell’insalata = un po’ di; dei ragazzi, degli studenti/amici, delle ragazze/amiche = alcuni/e.
C’è / ci sono: indicano persone o oggetti in un luogo (In piazza c’è una farmacia) e anche eventi presenti o futuri (Sabato c’è la festa di Giulia).
Possessivi: indicano proprietà o relazione e concordano con il nome: il libro di Maria → il suo libro; la macchina di Luca → la sua macchina. Di norma: articolo + possessivo prima del nome. Con casa, dopo il nome e senza articolo: Venite a casa mia?. Come pronome sostituiscono il nome: La casa di Mina è grande, la mia è piccola. Dopo essere, di solito senza articolo: Questo telefonino è tuo? Non è mio, è suo.
Giorni: il lunedì, il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì, il sabato; la domenica. I mesi si scrivono sempre in minuscolo. Stagioni: la primavera, l’estate, l’autunno, l’inverno.
Cardinali: duemila; duemilacinquecento; seimilaquattrocentootto; novemilasettecentodieci; diecimilacinquecento; cinquantaduemilaottocentotré; cinquecentocinquemila; ottocentoottantasettemila; un milione; un milione seicentomila; quattro milioni trecentomila; cinque milioni.
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